Faq

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Perchè rompo le aste?

Sin dal lontano 1982 si è dibattuto sulla rigidezza, elasticità, realizzazione, durezza ecc. ecc. delle aste dei Penetrometri.

E’ indubbio che chi fa prove prima o poi qualche asta o punta deve romperla.

Chiedo cortesemente ai colleghi di non lamentarsi con noi per le rotture.

Negli anni abbiamo realizzato:

  • le aste rigide in acciao C40-39NiCrMo3 ma “si rompevano” e non va bene,
  • le abbiamo fatte elastiche e “vibrano” e non va bene,
  • le abbiamo fatte malleabili e “si piegano” e non va bene,
  • le abbiamo fatte Maschio-Femmina e “si rompe il filetto” e non va bene,
  • le abbiamo fatte Femmina-Femmina e “si svitano i grani” e non va bene.

Se non volete correre il rischio di rompere ogni tanto qualche asta……o battete piano o fate Cartografia.

Diego

Profondità indagine

“Quanto riesco ad andare profondo con un penetrometro”.

Arrivati a questa domanda, come al solito, io non riesco mai rispondere.

Purtroppo devo sempre ricordare che “dipende dalla consistenza del terreno”. Posso fare prove di 15m con un penetrometro dinamico da 30kg nei limi argillosi,  oppure fermarmi a 2m nelle ghiaie e ciottoli di torrente con un superpesante da 73kg.

Indicativamente posso ipotizzare che: con il DL10 e DM30 10m di profondità si possono raggiungere,  mentre per un DPH50 e DPSH63 posso arrivare a 20m .

Ricordiamoci che più si va in profondità, salvo che non si usi il rivestimento, e più l’attrito lungo la batteria della aste può falsare pesantemente la rilevazione dei colpi.

Diego

Come usare il carotiere

carotiere

  1. inserite la cartuccia all’ inteno del carotiere e riavvitate la scarpa tagliente
  2.  infiggete nel terreno il carotiere con la punta sporgente fino alla quota da campionare
  3. estraete le aste per almeno la lunghezza del carotiere
  4. togliete tensione alla batteria delle aste ed avvitate la batteria di almeno una rotazione completa
  5. infiggete le aste per la lunghezza almeno del carotiere
  6. estraete tutta la batteria delle aste
  7.  svitate la scarpa tagliente del carotiere
  8. estraete delicatamente la cartuccia con dentro il terreno campionato
  9. pareggiate il campione con una spatolina, rendetelo ermetico con della cera fusa, riempite gli spazi vuoti avanzanti della fustella con della sabbia pulita, applicate i tappi e fissateli con nastro adesivo, contrassegnate il campione con (numero, quota, cantiere, ed orientamento).

NB terreni poco coesivi o granulari presentano maggiori difficoltà di campionamento
NB2: prima di effettuare il campionamento effettuate una prova penetrometrica per determinare la quota migliore alla quale effettuare il prelievo.

Rifiuto nell’esecuzione di prove dinamiche penetrometro

Cosa rappresenta il rifiuto nelle prove dinamiche penetrometro?
Il limite di colpi che definisce il rifiuto è variabile da strumento a strumento. A rigore è il n° di colpi che, corretto del coeff. teorico di energia, non supera il valore massimo di n° colpi di SPT circa 90. Oltre il quale sarebbe impossibile ottenere i parametri geotecnici. Ad es. per un DM30 117 colpi (90 / 0.766), per DPDH 77 (90 / 1.165). Il tutto per dire che il banco che state attraversando ha un angolo di attrito maggiore di 45°

DM30 Modulo, Truck o semovente

DM30 Modulo, Truck o semovente?

La necessità di realizzare tre configurazioni della stessa macchina, nasce dall’esigenza di utilizzare lo strumento nelle più diverse situazioni.
Configurazione MODULO (cioè solo strumento): è la soluzione più leggera.
PRO: si possono effettuate prove all’interno di edifici con accessi stretti o all’interno di scavi. Trasportabilità massima anche nel baule di S.W.
CONTRO: è necessario essere in più (di solito 2) persone per muoverlo nel caso di punti di indagine distanti l’uno dall’altro. Si sconsiglia l’uso in pendio pronunciato.

Configurazione TRUCK: (strumento montato su carrellino con ruote motrici):
PRO: permette spostamenti veloci senza effettuare il minimo sforzo. Si può utilizzare all’interno di edifici e aree ristrette.
CONTRO: Va utilizzato con attenzione nei pendii, necessita di rampe per essere caricato nel baule di automobile tipo S.W.

Configurazione SEMOVENTE: (strumento montato su cingoli gommati):
PRO: permette spostamenti in pendii anche accentuati, viene utilizzato il motore del semovente come centralina oleodinamica.
CONTRO: Deve essere trasportato con un appendice carrello che per questo impone l’installazione di gancio traino omologato o con piccolo furgone, necessita di rampe per essere caricato.

Configurazione SEMOVENTE C: (strumento montato su cingoli gommati ma con centralina con motore proprio smontabile):
Permette di muoversi con il gruppo di propulsione a cingoli ma consente, arrivati nel luogo angusto dove è necessario effettuare le prove, di sganciare la centralina e staccare lo strumento dai cingoli. Facendolo diventare una versione MODULO.
PRO: permette spostamenti in pendii anche accentuati, viene utilizzato il motore del semovente come centralina oleodinamica, permette di effettuare prove in zone ristrette.
CONTRO: Deve essere trasportato con un appendice carrello che per questo impone l’installazione di gancio traino omologato o con piccolo furgone, necessita di rampe per essere caricato.

Scelta tra una dotazione con due o tre penetrometri

Scegliere una dotazione con due o tre penetrometri?
Ovviamente la dotazione completa (dinamico + statico + gruppo sonda), permetterebbe di rispondere con esaustività a tutte le situazioni che è possibile incontrare effettuando indagini in sito.
Io credo che una dotazione statico + gruppo sonda o dinamico + gruppo sonda, permetta di rispondere alle 2 domande base: “quanto è consistente e che cosa è”.
Con la prova penetrometrica statica e dinamica si effettua un test sulla risposta geomeccanica dei terreni, mentre con il sondaggio si verifica la natura del terreno investigato.

Scegliere un penetrometro statico o dinamico

Scegliere un  penetrometro statico o dinamico?
La scelta non è facile, ma in linea di massima il criterio di scelta è vincolato dai tipi di terreni che usualmente è necessario investigare.
La prova dinamica permette di esercitare maggiori energie di perforazione mentre la prova statica è legata al sistema di contrasto di spinta disponibile.
Inoltre la prova dinamica fornisce un solo valore (colpi) per avanzamenti di 10/20/30cm mentre la prova statica fornisce 2 valori (punta e laterale) per un avanzamento di 20cm.
La prova dinamica restituisce il solo numero dei colpi (in questo caso la differenza tra una sabbia sciolta e una argilla sovraconsolidata è di difficile determinazione) mentre i due valori della lettura della prova statica permetttono di identificare la natura coesiva / granulare del terreno investigato.

impiegoenergia
spinta
informazionipraticitàvelocitàusura
dinamica
statica
meccanica
statica elettrica